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#aNatalepuoi

10 Dic 2015 - BLOG di Federico ZANARDO, Redazionali del Giovedì (, , , )

#aNatalepuoi

Piccoli suggerimenti quotidiani.

di Federico ZANARDO | @Knyfnil

10.12.2015 – Oggi raccontiamo la storia di un #hashtag e, se ve lo state chiedendo, no: la Bauli e la sua famosa pubblicità natalizia non c’entrano.

Siamo intorno al 25 di Novembre, l’Avvento Ambrosiano è iniziato da una decina di giorni e anche quello Romano è ormai alle porte; si chiacchiera tra amici e colleghi, saltando tra discorsi seri ed altri più leggeri, finché balza fuori una domanda: “ma voi come vi state preparando al Natale?” E partono le risposte più disparate: c’è chi fa dei fioretti “Quaresima Style”, c’è chi ha promesso ai bambini che, come loro, farà ogni giorno la buona azione suggerita nel calendario dato a catechismo, c’è chi si sta impegnando più assiduamente nella preghiera personale quotidiana, e via dicendo. Tante belle cose, ma forse non basta. Bisogna concretizzare questo avvicinamento al Natale, bisogna salire di livello, alzare l’asticella! In fondo “a Natale si può fare di più” (diamine, va a finire che la Bauli c’entra davvero!) e quindi mi viene fatta una proposta molto interessante, direi quasi una sfida: ogni giorno leggere la Parola, rifletterci su, scegliere una frase e cercare di capire se e cosa quella frase ci sta dicendo. Oggi. A noi. Come possiamo concretizzare nel quotidiano ciò che abbiamo letto. E condividerlo sui social, principalmente Facebook ma anche Twitter, per esempio. Segno di riconoscimento: #aNatalepuoi. Ascolto entusiasta, e dal giorno successivo inizio anche io.

Ma basta così? Niente affatto, non basta leggerlo e scriverlo, troppo facile! Bisogna poi metterlo in pratica! Se no che senso avrebbe? Metterlo in pratica perché davvero, almeno a Natale, possiamo metterci quel pizzico di impegno in più per cambiare in meglio la nostra vita e quella di chi ci sta accanto. “A Natale si è tutti più buoni”, “Lo Spirito Natalizio”, “La Magia del Natale”, e così via, sono frasi fatte utili solo per vendere un panettone o una Coca cola in più? Io non credo. Ma se è così, lo è adesso, e a noi spetta il tentativo di ridare a Natale almeno parte del suo Vero fascino, della sua Meraviglia: quella di un Dio che si fa uomo, si fa Bambino per noi.

“Ecco – già mi immagino i commenti – l’ennesima accusa al Natale consumistico etc.. etc.. etc…” ma non è così. Qui si parla, delle nostre vite quotidiane: è lì che ci dobbiamo accorgere che #aNatalepuoi. Ogni giorno una frase delle Letture, ogni giorno un piccolo proposito, provando a concretizzarlo. Cercando, ogni giorno, di allargare il cerchio. Perché chiunque di voi abbia familiarità col mondo dei social sa che un hashtag funziona solo se diventa virale. E per diventare virale bisogna diffonderlo. E per diffonderlo bisogna coinvolgere altre persone. E qui si ha l’ultima parte della sfida: dopo ogni post, “sfidare” una persona in più. Che può essere un amico fidato con cui si condivide il camino di Fede (però così è facile!), oppure un giovane da stimolare un po’ o, perché no, qualcuno che con la Fede magari in questo periodo ci sta facendo a pugni…

Sta funzionando? Sì e no, dipende dai punti di vista: ho visto post di ragazzi in tutta la diocesi ma non solo: post da Bergamo, Piacenza, Roma e Bari! Provateci anche voi: se nel motore di ricerca di Facebook o Twitter vi mettete a cercare #aNatalepuoi, magari vi accorgerete che, in mezzo agli spot Bauli, spunta Gesù un po’ più spesso di quanto ci si potrebbe aspettare. Tanti piccoli suggerimenti quotidiani a portata di hashtag.

Adesso tocca a te: accetti la sfida? #aNatalepuoi!

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