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FAMIGLIA IN ORATORIO

10 Mar 2016 - BLOG - Scintille di Vita, BLOG di Giovanni BALESTRERI, ORATORIO 3.0, Redazionali del Giovedì (, , , , , , , , , , )

FAMIGLIA IN ORATORIO

Giovanni BALESTRERI

BLOG di Giovanni BALESTRERI

10.03.2016

 

Ormai sono tre anni che con la mia famiglia abbiamo deciso di metterci a disposizione della diocesi di Milano in un progetto che vede la presenza di laici residenti in una canonica. Famiglie che non diventano custodi o sagrestani, ma che decidendo di vivere nella canonica fanno in modo che la parrocchia rimanga un posto aperto, accogliente. La famiglia non diventa la “brutta” copia del parroco, ma semplicemente decide che parte della sua giornata preveda un servizio alla parrocchia.
Mantenendo il lavoro e la programmazione ordinaria di una famiglia comune la presenza della famiglia favorisce il coinvolgimento di altre persone in corresponsabilità con il parroco.
Nel mio caso si è visto importante che il mio servizio in parrocchia sia come educatore dell’oratorio. Ho contrattato la possibilità di “sganciarmi” dal lavoro per essere presente durante l’oratorio estivo e nei momenti forti durante l’anno.
Questo mio compito è vissuto e supportato da mia moglie e dalle mie tre figlie; casa nostra diventa per l’estate la casa di 30 animatori e durante l’anno un luogo, dove poter passare in libertà, scambiare due chiacchiere, programmare un’attività.
Ci siamo accorti che il far vivere la canonica come una seconda casa sia ai ragazzi sia agli adulti favorisce la prossimità della chiesa soprattutto a quelle persone che non sono troppo abituate a frequentare ambienti oratoriani. Molte confidenze, aiuti idee nascono nell’informalità della casa tra le voci di un cartone animato in sottofondo e il profumo della cucina…
Personalmente il poter vivere e far vivere alla mia famiglia un’esperienza di questo tipo mi rende felice sia come cristiano sia come padre. Ritengo che sia un privilegio poter incrociare la figura di padre con quella di genitore impegnato in oratorio, di poter far vivere in maniera spontanea alle mie bambine certe conoscenze e certe esperienze.
È un’esperienza davvero unica che ci mantiene costantemente “aperti” al disegno di Dio che ogni giorno si manifesta con un incontro, con un volto, con un abbraccio.
È un’esperienza che ci “obbliga” a tenerci sempre attenti all’altro, a non chiuderci nell’egoismo di programmazioni.
È un’esperienza dove veniamo educati dalla comunità.
È un’esperienza d’incontro con Lui e con il prossimo.

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